mercoledì 1 ottobre 2014

"The Flea" by John Donne - "La pulce" di John Donne

I diritti d'autore della traduzione qui pubblicata sono legittima proprietà dell'autore.
The copyrights for the translation published herein are the legitimate property of the author.

 

Marke but this flea, and marke in this,

How little that which thou deny'st me is;

It suck'd me first, and now sucks thee,

And in this flea, our two bloods mingled bee;

Thou know'st that this cannot be said

A sinne, nor shame, nor losse of maidenhead,

Yet this enjoyes before it wooe,

And pamper'd swells with one blood made of two,

And this, alas, is more than wee would doe.



Oh stay, three lives in one flea spare,

Where wee almost, yea more than maryed are.

This flea is you and I, and this

Our mariage bed, and mariage temple is;

Though parents grudge, and you, w'are met,

And cloysterd in these living walls of Jet.

Though use make you apt to kill mee,

Let not to that, selfe murder added bee,

And sacrilege, three sinnes in killing three.



Cruell and sodaine, hast thou since

Purpled thy naile, in blood of innocence?

Wherein could this flea guilty bee,

Except in that drop which it suckt from thee?

Yet thou triumph'st, and saist that thou

Find'st not thy selfe, nor mee the weaker now;

'Tis true, then learne how false, feares bee;

Just so much honor, when thou yeeld'st to mee,

Will wast, as this flea's death tooke life from thee.




Considera solo questa pulce, e considera in ciò

quanto piccolo quel che mi neghi sia;

succhiò me prima e ora succhia te,

e in questa pulce il nostro sangue si mescolò;

tu sai che questo non si può chiamare

un peccato, né una vergogna, né perdita della verginità;

pure questa gode prima che corteggi,

e satura si gonfia con un sangue fatto di due,

e ciò, ahime, è più di quel che faremmo noi.



O rimani, tre vite in una pulce risparmia,

dove noi quasi, anzi, più che sposati siamo.

Questa pulce è tu e io, e questo

il nostro letto nuziale, il nostro tempio nuziale;

sebbene i tuoi genitori si rifiutino, e te, noi siamo uniti

e reclusi in questi muri viventi di giaietto.

Sebbene l’uso ti renda capace di uccidermi,

non lasciare che a ciò sia aggiunto il suicidio

e il sacrilegio, tre peccati nell’uccidere tre.



Crudele e improvvisa, hai tu da allora

imporporato la tua unghia nel sangue dell’innocenza?

Di cosa poteva questa pulce essere colpevole,

salvo che di quella goccia che succhiò da te?

Pure tu trionfi, e dici che

non trovi te stessa né me più deboli ora;

è vero; allora impara quanto false le paure siano;

tutto quest’onore, quando ti concederai a me,

sarà sprecato, allorché la morte di questa pulce ti avrà tolto la vita.




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