sabato 19 settembre 2015

La mia favola "La storia di Obi" nell'antologia benefica "Se io fossi un animale"

Esce in questi giorni l'antologia "Se io fossi un animale" a cura del forum SPS, una raccolta illustrata di favole e fiabe i cui ricavati andranno a sostenere la casa famiglia francescana Istituto Opera Giustino Senni di Piombino.  apsv

Ogni racconto è stato ispirato da uno dei disegni che i bambini hanno fatto di un animale in cui sentivano di identificarsi.
L'antologia sarà presentata ufficialmente Domenica 4 Ottobre alle 10, 30 a Piombino al Palazzo Appiani in Piazza Bovio.

Nel volume ha trovato spazio anche la mia favola atipica "La storia di Obi" che, con mio grande piacere, ha suscitato un piccolo dibattito sul forum. Questi i commenti di alcuni utenti:

Tommaso Casale:

Bocca spalancata davanti alla favola più originale del lotto.
Conta molto come si racconta, e senza dubbio la scelta azzardata risulta vincente.
Ho sempre pensato che per scrivere bene ci vuole soprattutto coraggio.
E tu di coraggio, e bravura, ne hai da vendere caro autore.
Le ripercussioni sugli altri lettori pure mi sembrano positive.
Un sollievo per tutti il giudizio unanime, o quasi.

Vladimiro Merisi:

Bella storia e assai universale, nel senso che all’interno della struttura di genere racchiude un messaggio funzionale anche a una narrazione più “adulta”. Davvero entusiasmante la figura di chiusura di Obi-narratore-per-immagini!
Assai originale nella forma narrativa prescelta, ne viene potenziata in una lettura diretta a un uditorio.

O'Hara:

Accidenti, che cavalcata nelle emozioni, che fiatone, che ritmo trafelato che si spegne in un dato di fatto improvviso e incomprensibile, e non lo commenta, non lo sottolinea, non lo spiega, non serve. Stordisce chi legge come stordisce Obi.
Una favola per adulti, è vero. Non so se, seguendo i consigli di Audrey e Vlad, potrai renderla più aderente a quello che viene richiesto dal concorso e più adatta al pubblico speciale a cui è rivolta. Però conserva una copia di questa storia così com'è, perché è bellissima. Magari la archivieremo fra i racconti lunghi, e ogni tanto andremo a rileggerla. O la stamperemo e la attaccheremo sui muri di qualche città, quando alcune persone si comporteranno molto peggio dei tuoi protagonisti.
Mi tolgo il cappello e le mani mi spello, alé. 


Edoardo Brosio:
 
Ha un ritmo interno fenomenale. Una specia di musica jazz. E una volta che l'acchiappi per la coda e le stai dietro, diventa difficile farne a meno.
Vero che il "TU" all'inizio colpisce, ma a me è rimasto più dentro quel ritmo. Al di là delle tematiche forse è proprio la tecnica che è eccessivamente adulta. Comunque è bellissimo.
 

Raffaella Ferrari:

Fiaba originale scritta in modo perfetto.
Piaciuta assai!

Alfio Nicosia:

Premetto che la storia mi è piaciuta proprio tanto, ma in questo caso, come per un altro, io mi aspettavo di dover commentare delle fiabe per bambini e qui leggo un racconto che abbraccia una tematica troppo più grande e complessa. Io ci rivedo, magari sbagliando, la guerra e non è un'invasione di gorilla nella terra dei babbuini, è l'invasione dei tedeschi, o quella di qualche popolo mediorientale. Se il tutto fosse rimasto circoscritto all'ambiente animale sarebbe stata una bellissima favola, ma non distinguendo il confine tra scimmie ed esseri umani, diventa qualcosa di più (non di meno, sottolineo di più), e mi lascia senza parole. Troppo difficile per un bambino senza una guida adeguata. Mi spingo anche un po' oltre dicendo che oltre ai genitori io vedo troppo l'analogia con il bambino che si esprime con i disegni. Sembra quasi che si suggerisca ai bambini che anche se si è stati abbandonati, si può stare benissimo anche in una famiglia adottiva, e questo mi sembrava che fosse stato escluso per questi bambini. Se non fossi a conoscenza della particolarità del concorso darei un giudizio più che positivo (che ovviamente do), ma in questo caso lascerei la parola agli psicologi. Comunque complimenti davvero.


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