Visualizzazione post con etichetta poesia italiana contemporanea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia italiana contemporanea. Mostra tutti i post

venerdì 13 settembre 2024

Un'altra poesia di Donatella Maino

 


**Tutti i diritti sul testo presentato sono e restano dell’autrice. ** psit


Cartoon


Geometrie di cuore in chimica:

parallelepipedi senza volto

svuotano gli umori in totemici orinali.

Aggiungo due cilindri a braccio

una sfera in massa cranica

con linee che si incontrano

verso mille punti di fuga.

Le mani artigliano il lenzuolo

il respiro è vapore metallico

ceneri d'altari dentro perle cave

formano collane funerarie

come il sapore delle cose ripetute.

 

Donatella Maino 

  

***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.



lunedì 12 giugno 2023

Una poesia di Donatella Maino


 

** Tutti i diritti sul testo presentato sono e restano dell’autrice. ** psit

 

Offertorio


S'eleva ad offertorio

il sole d'alba,

s'insinua nella bocca,

apre la gola a liturgie segrete,

un elogio alla negazione:

un gioco inquietante di volti

mangiati dalla notte, colpiti alle spalle

dalla mia disperata voglia di salvarli.

Muoio ogni giorno su navate incompiute

prendendo la forma di un libro profanato.

 

Donatella Maino 

 


***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.



venerdì 10 aprile 2020

La mia poesia "Dubh Linn" nell'antologia "Il Viaggio"


“ Il Viaggio nasce da un'attenta selezione di opere di autori contemporanei ed è frutto di esperienze ed emozioni singolari e fortemente private. La necessità di intraprendere un percorso itinerante porta gli autori alla ricerca di nuove forme di sentimento che rendono questa raccolta l'esempio delle innumerevoli interpretazioni che l'animo umano può regalare all'esperienza del viaggio.  

La raccolta contiene la mia poesia “Dubh Linn”apsv


giovedì 20 febbraio 2020

Intervista ad Alessandro Lanucara

Ciao Alessandro, grazie per l’intervista e complimenti per aver vinto il primo premio del concorso "Stanza Svelata" organizzato da Leisure Spot! Come ti è venuta in mente l'idea per la poesia “Mondo” ?

Ma grazie a chi ha apprezzato il mio spartito! Ultimamente rifletto spesso sul ruolo del poeta. E poi, sul poeta che slitta su un mondo che, imperterrito, gira e lo rigira. E ancora, sulle mie spudorate solitudini. E ricordo bene che un giorno mi trovavo nella sala d’attesa del mio dentista ed evidentemente lo stato d’apprensione e titubanza, che mi portavo dietro in quegli interminabili minuti che precedevano il mio turno di martirio, ha assecondato a dovere la mia frizzante vena (tutta bollicine). Credo, inoltre, d’aver piluccato alcune briciole di Platone, nei giorni precedenti la devastante estrazione dentale, e un paio di sassetti della caverna del suo mito devono essermi rimasti addosso, tra i fili del maglione o nel risvolto d’un calzino, o chissà dove. Comunque conservo alcuni dei miei foglietti volanti e credo d’aver qui con me anche quello incriminato, contenente la cellula impazzita da cui è nata la mia memorabile prima classificata…il tempo di scovarlo…eccolo! Ci ritrovo una manciata di tratti confusi: la parola “mondo”, campeggiante su in alto e ripetuta più e più volte, il termine “isolotto”, qualche caverna sparsa qua e là (con scriventi annessi), da ognuna delle quali emana diffusa invidia per il vicinato e, in coda, il ricordo del mondo, “grande e tondeggiante”. Insomma, per farla breve, generalmente butto giù un paio di frasette, piuttosto sconnesse (lo faccio in tram, dal fruttivendolo, in trincea, dappertutto!) e poi cerco, pazientemente (nei successivi giorni, anni o secoli), d’attutirne l’impudica oscenità.

In quale misura la tua formazione classica ha influito sulla tua scrittura?

Credo, ahimè, poco o niente. Ricordo gli anni dei miei studi con tormento, fragile, insicuro, distratto, disadattato, passivo com’ero (e come sono?). Ciò che apprendevo lo traducevo in quel tanto che bastasse a “sbrigar la pratica”, senza amore per l’apprendimento, per la lettura, per l’arte, per la vita. Le mie indocili passioni le ho sviluppate solo in seguito, per mio conto, forse per scampare alle mie noie abissali e alimentare le mie voluttuose fantasie.

Quanto contano l’ispirazione e il lavoro di limatura nelle tue opere?

L’ispirazione è tutto. Non fui ispirato? Non scrissi un rigo, per anni ed anni (mai forzarsi!). Lo fui? Scrissi a valanga, persino dal dentista, fino a un attimo prima di finir sotto i suoi impietosi ferri. Per quanto riguarda invece il lavoro di limatura, alcune volte (pochine) è nullo, altre (tante e tante) è frenetico e si protrae per giorni e giorni. Però, più tempo passa dalla prima stesura, meno intervengo sui miei scritti. Perché, una volta ultimati, mi sentirei di tradirli se li manipolassi eccessivamente. Posso rimetterci lo zampino, su una mia vecchia bagattella, persino, in certi casi, ad anni di distanza ma, se la canna della mia pistola è ormai palesemente fredda, le variazioni saranno davvero minime, e marginali.

Ci sono autori contemporanei o meno che hanno inciso significativamente sulla tua scrittura?

Tutto ciò che leggo probabilmente incide, dal “compagno di banco”, che sbircio su un’antologia o in rete, al “classico”, che assaporo stravaccato in poltrona. Amo attaccarmi a un’immagine, o anche a una sola parola, letta qua e là, e farci proliferare attorno un mio nuovo scioglilingua: è uno dei miei passatempi preferiti. Ma, se parliamo d’influssi significativi, non posso che citare De André e Garcia Lorca, Bob Dylan e Baudelaire, Vasco e Leopardi, Paolo Conte e Pessoa. Fino ad arrivare, di coppia in coppia, a quella che mi sta facendo compagnia in quest’ultimo tratto, formata da  Gaber e Whitman. La prossima sarà magari composta da un rapper e un aedo ventenne, chissà!

Puoi raccontarci come sono nati i libri di poesia che hai pubblicato finora?

Non posso lamentarmi, da qualche anno scrivo a ritmi da catena di montaggio (più scrivo, più ne ho voglia). E mi diverto poi a distribuire il mio materiale in varie raccolte, più o meno degne, omogenee, sensate. Inviandole, sconsideratamente, in branchi famelici, a vari editori e concorsi, proprio un paio delle più arruffate hanno avuto, come dire, buon esito e son diventate qualcosa in più d’una cartella in una fossile pennetta (o catasta di cartacce nel cassetto dei ricordi). Tutto qui. Certo, ultimamente mi son fatto furbo, son diventato più cauto e selettivo riguardo l’organizzazione dei miei parti letterari, cerco di dare il più possibile criterio, compattezza alle mie scorribande (che un qual dio me la mandi buona!). Ma un paio d’anni fa, dopo ere di scritture volutamente clandestine, affossate, estranee a sé stesse, essendomi infine deciso ad affacciarmi al “mondo”, era giusto che andasse così, che cioè fiondassi a destra e a manca le mie cartacce, con l’incoscienza d’un poppante birbantello e la fremente speranza di vederne qualcuna accettata, e pubblicata. Perché l’approvazione d’una giuria o redazione mi desse il coraggio d’andar avanti nel propormi a qualcuno che non fosse la specchiera di casa mia. Fermo restando che si scrive perché si scrive, al di là d’un possibile editore, premiatore, lettore. Mondo.

Link a eventuale sito web, canali sociali, pagine promozionali:

Non ho link, siti web, canali sociali, pagine promozionali da inserire: vivo tuttora sul mio isolotto, in caverna (la prima a sinistra), a cellulare moribondo, invidioso di tutto e tutti.


 
***
 
Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.


lunedì 4 novembre 2019

Stanza Svelata - Poesia italiana contemporanea (eBook)



È finalmente disponibile l’antologia contenente le poesie dei vincitori e dei selezionati del concorso poetico “Stanza Svelata” organizzato da Leisure Spot.

Vincitori:
1° premio: Alessandro Lanucara - "Mondo"
2° premio: Monia Minnucci - "Cenere nella polvere"
3° premio: Chiara Milazzo - "Tra quattro e sei" 

Elenco dei selezionati:
Luca Bresciani, Elisabetta Cipolli, Valentina Simone Bufano, Matteo Piergigli, Franco Lanucara, Valentina Veronesi, Marika Carlini, Rita Bompadre, Michele Pastore, Milena Contini, Susanna Russello, Maria Grazia Di Pietrantonio, Ornella Olfi, Grazia Procino, Ilaria Frascarolo, Matteo Marangoni, Rosetta Cacciola, Elisabetta Cassone, Franco Tagliati.

Scarica subito l'eBook:
Mobi (Kindle) 

***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog. psit

 


giovedì 1 dicembre 2016

La mia poesia "Una soluzione geniale" su "Versante Ripido"


La mia poesia "Una soluzione geniale", una delle opere selezionate per il concorso "COMUNItariSMO – pensare è oltrepassare", è stata pubblicata sul n. 9 (Dicembre) della rivista  Versante Ripido. apsv


giovedì 1 ottobre 2015

Le mie poesie su "Versante Ripido"


 
Mi sento assolutamente onorato di poter annunciare che sul numero di Ottobre della bella fanzine poetica Versante Ripido trovate quattro mie poesie (quella vincitrice del concorso "Nuovi luoghi della contemporaneità" più altre tre) e un'intervista al sottoscritto a cura di Paolo Polvani.  apsv
Segue un estratto:

 
Come si è sviluppato il tuo percorso poetico?

Difficile ricordare quando ho iniziato a scrivere poesie vere e proprie, credo verso i sedici anni. Allora scrivevo in maniera molto istintiva con risultati alterni, forse in maniera troppo prosastica. In seguito ho optato per l’uso di una lingua più scarna e precisa, con punteggiatura minima, forse anche per influenza della grandissima Jolanda Insana, degli haiku e di tanta altra poesia contemporanea. Ultimamente, in seguito alla traduzione di alcune poesie di Paul Van Ostaijen, tendo a utilizzare versi dissestati in cui comunque mi sforzo di evitare le sbavature. Ci sono casi in cui c’è piena ispirazione e la poesia riesce subito; altrimenti va costruita e perfezionata. Credo che una costante della mia produzione in versi sia un certo retrogusto amarognolo.


    


Su quali temi è soprattutto incentrata la tua poesia?


Tutto e niente, sulla vita, sulle persone, sull’atroce realtà del pendolarismo, su quella cosa che alcuni definiscono superficialmente “amore”, sull’urgenza di buttarsi a capofitto in un’esperienza nuova [...]