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mercoledì 27 settembre 2023

Una chiacchierata con haiku su "Memorie di una geisha"

Grazie mille a Eufemia Griffo per avermi ospitato sul suo blog di poesia “Memorie di una geisha” con un’intervista e alcuni haiku. haikua apsv

 

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Ho cominciato a scrivere da adolescente e non ho più smesso, anche se nel tempo sono cambiate le forme e gli stili. Nell’ormai lontano 2011 pubblicai il mio primo componimento in un’antologia poetica cartacea a tema “La Notte”. Da allora, nel corso degli anni e con qualche iato, ho pubblicato diversi racconti, poesie e saggi in italiano e in inglese in varie antologie e riviste, sia in formato cartaceo che digitale.
Per quanto riguarda la mia attività di traduttore, tralasciando i primi acerbi tentativi, ho iniziato a dedicarmi alla traduzione in maniera più consapevole e professionale a partire dal 2012. Dopo la tesi triennale in Lingue e Culture, nel 2018 mi sono laureato in Scienze linguistiche e della traduzione alla Sapienza di Roma….



**Continua a leggere l’intervista e gli haiku**


giovedì 1 ottobre 2015

Le mie poesie su "Versante Ripido"


 
Mi sento assolutamente onorato di poter annunciare che sul numero di Ottobre della bella fanzine poetica Versante Ripido trovate quattro mie poesie (quella vincitrice del concorso "Nuovi luoghi della contemporaneità" più altre tre) e un'intervista al sottoscritto a cura di Paolo Polvani.  apsv
Segue un estratto:

 
Come si è sviluppato il tuo percorso poetico?

Difficile ricordare quando ho iniziato a scrivere poesie vere e proprie, credo verso i sedici anni. Allora scrivevo in maniera molto istintiva con risultati alterni, forse in maniera troppo prosastica. In seguito ho optato per l’uso di una lingua più scarna e precisa, con punteggiatura minima, forse anche per influenza della grandissima Jolanda Insana, degli haiku e di tanta altra poesia contemporanea. Ultimamente, in seguito alla traduzione di alcune poesie di Paul Van Ostaijen, tendo a utilizzare versi dissestati in cui comunque mi sforzo di evitare le sbavature. Ci sono casi in cui c’è piena ispirazione e la poesia riesce subito; altrimenti va costruita e perfezionata. Credo che una costante della mia produzione in versi sia un certo retrogusto amarognolo.


    


Su quali temi è soprattutto incentrata la tua poesia?


Tutto e niente, sulla vita, sulle persone, sull’atroce realtà del pendolarismo, su quella cosa che alcuni definiscono superficialmente “amore”, sull’urgenza di buttarsi a capofitto in un’esperienza nuova [...]