Visualizzazione post con etichetta maurizio brancaleoni traduttore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maurizio brancaleoni traduttore. Mostra tutti i post

sabato 27 dicembre 2025

Tre haiku di Natale di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com ** haikuav


a symphony of angels

lead shepherds to witness

first Christmas


una sinfonia di angeli

conduce i pastori alla testimonianza:

primo Natale


*


infant king kept warm

by the breath of animals

mattress of hay


il re bambino è tenuto al caldo

dal fiato degli animali:

materasso di paglia


*


Nativity in stained glass

beams onto the pews

Christmas morning mass


la Natività nella vetrata

irradia fasci di luce sulle panche:

messa mattutina di Natale



Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility, Blithe Spirit, The Pan Haiku Review e Word on the Street Haiku Journal.


***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.

 


venerdì 5 dicembre 2025

Tre haiku invernali di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com ** haikuav





 

frosted leaves

glints of coming

dawn on

patterned ice


foglie gelate:

barbaglii dell’imminente

alba sui disegni

del ghiaccio


*

 

bleak branches

turn to gold

a sunlight flash


i rami brulli

si trasformano in oro:

un lampo di sole…


*


a solitary bee

on the scented snowdrop

sweet winter treat


un’ape solitaria

sul bucaneve profumato:

dolce delizia invernale



Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility,  Blithe Spirit e The Pan Haiku Review.


***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.



giovedì 4 dicembre 2025

Due haiku di Yumiko Katayama / 片山由美子 (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autrice. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com ** haikuav


 

引き出しを引けば木の香や夏の果

odor di legno

quando tiro il tiretto:

fine d’estate

 

 

抽斗に憶えなきもの夜のちちろ

dentro il cassetto

cose che non ricordo:

grillo notturno

 

Testi originali tratti dal blog “Blue Willow Haiku World” di Fay Aoyagi, che ringrazio per aver condiviso e tradotto questi e tanti altri haiku in inglese.

***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog. 


venerdì 7 novembre 2025

Tre haiku sui pettirossi di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com **  haikuav
 
 

a robin alights

on the hazel branch

catkins move gently


un pettirosso si posa

sul ramo del nocciolo:

gli amenti ondeggiano mollemente


*


rasp of my spade

a robin swoops

one worm less

 

allo stridìo della mia vanga

un pettirosso scende in picchiata:

un verme in meno


*


the robin's trill

a treetop challenge

against the sky


il trillo del pettirosso:

una sfida lanciata al cielo

dalla cima degli alberi



Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility e Blithe Spirit.

 

<< Altri haiku di Seamus Ó Connor >>

*** 

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog. 


lunedì 20 ottobre 2025

Tre haiku di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com ** haikuav


confession box

stained glass saint casts light

on penitent heads


confessionale:

il santo nella vetrata rischiara

le teste chine

 

*


flourishing garden

red and white roses climbing

upwards towards you


giardino rigoglioso:

le rose rosse e bianche

s’inerpicano verso di te

 

*

 

on the cherry tree

the thrush in full-throated tune

feather floats in air


sopra il ciliegio

il tordo in un canto a gola spiegata:

una piuma volteggia nell’aria

 


Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility e Blithe Spirit.

***

Se “Leisure Spot” e i suoi contenuti gratuiti ti piacciono, fai una piccola donazione tramite PayPal o Ko-fi per supportare il blog.



lunedì 2 dicembre 2019

Una poesia di Justin Phillip Reed (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)



 Essere un reticolo da cui si può partire (On Being a Grid One Might Go Off Of)


Justin Phillip Reed

Traduzione di Maurizio Brancaleoni



Il primo passo consiste nel fermarsi appena oltre il peso degli organi.
Il senso di gravità che occupa il tessuto è come lo spazio tra
la carcassa e il ciglio, prima che il fetore s'insinui vermoso nei pori rocciosi
un'insonnia è là, una costante spazzatura di nicchia. Anche tu

una volta sapevi com'era sentirsi incredibile. Mentre il letto si dissolve…



sabato 12 gennaio 2019

Un breve estratto da "Passage to England" di Thomas Wolfe (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

Thomas Wolfe (1900-1938) nasce ad Asheville, North Carolina. Mentre studia drammaturgia ad Harvard scrive per il teatro, ma il successo arriva con il romanzo autobiografico Look Homeward, Angel (1929), seguito da Of Time and the River (1935) e dai postumi The Web and the Rock (1939) e You Can’t Go Home Again (1940), assemblati dall’editor Edward Aswell a partire da un enorme manoscritto incompiuto. Passage to England: A Selection, pubblicato solo nel 1998 senza modifiche significative, è forse l’esempio più autentico di una scrittura genuinamente wolfiana. La cronaca vera ma soprattutto fantastica di un viaggio per mare da New York a Tilbury fa da cornice a frammenti saggistici e inserti autobiografici, anticipando temi e tecniche tipiche dell’autore. In uno di questi frammenti, Wolfe racconta della diffusa ostilità verso il darwinismo negli stati meridionali e della crociata anti-evoluzionista portata avanti dal politico William Jennings Bryan e dalle associazioni interconfessionali fondamentaliste.

Fotografia dalla Van Vechten Collection della Library of Congress.

Tratto da “Passage to England: A Selection”, a cura di Suzanne Stutman e John L. Idol, Jr., The Thomas Wolfe Society, 1998.  Traduzione di Maurizio Brancaleoni.

È vero che ciò che potremmo chiamare lo Spirito del Luogo non favoriva particolarmente l’attività intellettuale. Credo di avervi già detto che si trattava di una tipica comunità del Sud degli Stati Uniti; da sempre tutti vivevano in un torpore delizioso, mangiavano del cibo ottimo cucinato ottimamente e con devota regolarità votavano a favore della democrazia. Un mio degno congiunto aveva letto da ragazzo un libro del defunto Charles Darwin; il libro gli aveva lasciato un’impronta indelebile e in seguito per anni non smise mai di ventilare le sue sfortunate opinioni in merito alle origini preistoriche dei suoi vicini. Questa indelicatezza era causa di inconfondibile fastidio tra i comuni cittadini e gli fece guadagnare la reputazione di un Pensatore Progredito e perciò alquanto Pericoloso. E questa reputazione non scemò nemmeno dopo la comparsa sulla scena del democratico William Jennings Bryan, imbarcatosi in uno dei suoi tour della salvezza subito dopo le sue prime ricerche approfondite nel campo della biologia. In effetti, tutto ciò che le "persone di retto pensiero", per usare un'espressione che dà ai religiosi non poca soddisfazione e con cui tutti gli alti funzionari della Fondazione Rockefeller dovrebbero aprire i loro discorsi a qualsiasi banchetto veda la presenza del loro benefattore, dicevo, ciò che le "persone di retto pensiero" ribattevano in quell'epoca in tutto il Sud era: "Non mi fai fesso, non sono stupido come una scimmia". In realtà in uno stato vicino la gente lo diceva con un tale violenza che l'assemblea legislativa decretò di far sparire dalla faccia della terra lo sfortunato sig. Darwin e le sue opinioni, dimostrando così, spero ogni oltre dubbio, l'efficacia della legge sui meccanismi di natura. Nel mio stato, i pastori del gregge, esercitando la prerogativa di varare il giudizio finale senza prima svolgere indagini sull'arte, la letteratura, la scienza e la storia, prerogativa che Dio aveva benevolmente concesso solo ai Suoi ministri, operarono tanto sublimemente che le Forze dell'Oscurità nell'assemblea legislativa furono quasi completamente sconfitte e riuscirono a tenere in vita l'antico errore nelle scuole per un solo voto. Ma c'era ancora speranza malgrado tutto: la maligna superstizione che ci fosse mai stata una separazione tra le questioni della Chiesa e quelle dello Stato fu splendidamente stroncata e gli oracoli elargivano la promessa di un ritorno ancora più manifesto ai piaceri del medievalismo. Si poteva forse giudicare infelice il fatto che i Servi del Verbo non fossero più appositamente armati per l'assalto con qualche munizione degli avversari e in mancanza di argomenti si abbandonassero all'invettiva. Pochissimi tra loro, tuttavia, erano tanto arditi da essere disposti a scambiare una ragione per una maledizione e la condanna ispirata ebbe la meglio, usufruendo di quello splendido strumento con cui la Chiesa aveva additato per sedici secoli la cattiveria della ragione e l'empietà del libero pensiero, il quale, comunque, come molte cose maligne, si è fatto strada nel sangue calpestando i corpi di quei capi fanatici che per lui sono stati maledetti, flagellati, bruciati, spezzati e crucifissi, come è giusto che fossero, desiderando, con insolenza e superbia, entrare in Paradiso, se mai, come adulti e non come bambini. Di certo non bisogna credere che i difensori della verità fossero del tutto sprovvisti di testo in quel momento. L'avevano, in realtà, e parlavano spesso, trionfanti e perentori, di quel libro meraviglioso che contiene ogni cosa, che contiene l'ultima parola su tutti i problemi della biologia e della storia naturale, dacché fu scritto da Dio, dettato per migliaia di anni a parecchie ventine dei Suoi profeti e infine tradotto da Lui stesso nel possente e bellissimo organo dell'inglese secentesco, la Bibbia di Re Giacomo, operando per tramite di quattro dozzine di quei sudditi più colti e devoti che dovevano al re una fedeltà minore. Inutile a dirsi, come tutti i libri eminentemente seri sulla scienza, il Verbo era da prendere alla lettera e con esattezza.

Hai un testo in inglese, tedesco o italiano da tradurre o revisionare? Mandamelo in un file Word alla mia e-mail mbmbrancaleoni@gmail.com per un preventivo rapido senza impegno. Per ulteriori informazioni vai qui.


mercoledì 11 luglio 2018

Kafka, "Un medico di campagna" - Traduzione di Maurizio Brancaleoni (eBook gratuito)

"Un medico di campagna"
Franz Kafka 
Traduzione di Maurizio Brancaleoni

Tutti i diritti della seguente traduzione sono riservati. È vietata la riproduzione, totale o parziale, in alcuna forma o con qualsiasi mezzo, senza il permesso dell’autore.

Ero in grande difficoltà: mi si prospettava un viaggio urgente; un malato grave mi attendeva in un paese distante dieci miglia; una violenta bufera di neve riempiva il vasto spazio tra me e lui; un carro l’avevo, leggero, a ruote alte, proprio come si addice alle nostre strade di campagna; infagottato nella pelliccia, la borsa degli strumenti in mano, stavo già nel cortile pronto a partire; ma il cavallo mancava, il cavallo. 

Il mio di cavallo, la notte passata, in seguito agli sforzi eccessivi di questo inverno gelido, era morto di stenti; la mia serva correva ora in giro per il paese per farsi dare un cavallo in prestito; ma non c’era speranza, lo sapevo, e sempre più ricoperto di neve, facendomi sempre più immobile, rimanevo lì senza scopo...


Scarica l'e-book gratuito nel formato che preferisci e continua a leggere il racconto:





Questo libro elettronico sarà sempre gratuito, ma ogni traduzione richiede tanto tempo e tanto lavoro. Se questo e-book ti è piaciuto e ne vorresti altri, fai una piccola donazione tramite Paypal o Ko-fi: