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lunedì 20 aprile 2015

Quattro poesie di Herman Gorter - Traduzione di Maurizio Brancaleoni

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* Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione, totale o parziale, delle seguenti traduzioni è vietata. *

Herman Gorter (Wormerveer 1864 - Bruxelles 1927), poeta olandese, fu uno degli esponenti più importanti del movimento dei Tachtigers (Ottantisti) che puntava a un rinnovamento in senso impressionista e naturalista della letteratura. Raggiunse il successo con il lungo poema Mei (Maggio), a cui seguì la raccolta Verzen (Versi), dove l'enfasi data al colore e alla sonorità della parola si accompagna a una sorprendente ricerca linguistica.
                                 

Gli alberi ondeggiano sulle colline

Gli alberi ondeggiano sulle colline
chiome silenziose nella nebbia
chiara luce soave di primavera.
La torre con il suo viso
al centro continua solenne a segnare le ore,
immagina ore, ore, ore che passano –
è da soffocare
in questi istanti,
non posso più sopportare
l'irritante risata,
soffoco
in questo folle, chiaro, solenne istante.


De boomen golven op de heuvelen

De boomen golven op de heuvelen
boomhoofden stil in de nevelen
lentelichte zacht lentelicht.
De toren met zijn gezicht
daar midden in wijst deftig nog uren,
verbeel je uren, uren uren –
't is om te stikken
in deze oogenblikken,
het kriebelend lachen
ik kan het haast niet verdragen,
ik stik
in dit krankzinnige lichte deftige oogenblik.

***

Di notte poi la vita le appare lucente e rossa

Di notte poi la vita le appare lucente e rossa,
quando petali di rosa volteggiano nel rosso lucente
nero brillante tra le mura, la camera rosso lago
e i giacimenti di sangue lago zampillano.

Come boccioli di rosa lei si sente crescere
occhi chiusi, fresco rosso sanguigno,
la sua testolina fiorita come campane rosse
di rose in un rosaio rosso intenso, così intenso.

La mattina quando si sveglia le rimane ancora
il desiderio che sia sempre e mai finita.


's Nachts dan is 't leven haar zoo hel en roode

's Nachts dan is 't leven haar zoo hel en roode,
dan waaien rozeblaan door 't roode helle
zwartfonkelend ommuurde, het plasroode
kamertje en springen plasbloedwellen.

Als rozeknoppen dik voelt ze dan zwellen
geloken oogen, bloedig frissche roode,
haar hoofdje zoo bloemerig als roode bellen
van rozen aan een rozeboom zoo rood, zoo roode.

Des morgens als ze waakt heeft ze nog over
verlangen dat het altijd was en nimmer over.

  ***

Vita, che dolce incupisci, per un momento riluci

Vita, che dolce incupisci, per un momento riluci,
nell'aria, la pioggia, la carezza dei piumati
o vita che dai e sempreancora acquieti,
o vita che pure appari sempreancora decisa,
che aleggi nelle camere, che abbondante rischiari
le strade, dove va e si abbandona il solitario
movimento degli occhi, chiaro, mai sognante,
vita braccio che si tende, circonda la testa, bacia guardando da vicino
gli occhi svegli, o tu che sfolgori, talvolta guizzi, talvolta appari rossa
ma costante incupisci, anche quando non c'è bisogno.


Leven, zoele omsomberde even inschitterde

Leven, zoele omsomberde even inschitterde,
in de luchten, de regene, de zachtstrijk gevederde,
o leven het gevende altijddoor stillende,
o leven dat toch schijnt het altijddoor willende,
het inzwevend kameren, het volop verlichtende
de wegen, waarlangs gaat het eenzaam uitzwichtende,
klaar, nimmer droomende oogenbewegen,
armstrekkend leven, hoofdomvattend, kussend zoo dichtbij aanziend tegen
de wakkere oogen, o schijnend, soms flikkerend, soms even roode
maar durend omsomberde, oòk zonder noode.

***

Il giorno ostenta i suoi raggi

Il giorno ostenta i suoi raggi,
il giorno celeste di vasta natura,
primavera in una luce
mai vista – la mussolina blu
splendente biancastra lassù,
soltanto il soldorato monocolo.

Dentro è calmo bagliore
perlaluce, neanche un raggio di sole.


De straalpralende dag

De straalpralende dag,
de aardwijde hemeldag,
lente in nooit geziene
licht – het blauw moesseliene
wittig schitt'rend omhoog,
alleen 't zongouden éénoog.

Binnen is kalm gepraal
paarllicht, niet één zonnestraal.

***

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mercoledì 12 febbraio 2025

Haiku di Mine Mukose / 向瀬美音 - Primavera (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

 ** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autrice. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com **    haikuav 


 

するするとペン先進む若葉風

scorre scorre la penna avanzando:

vento su foglie nuove


国境を越ゆる戦車や春寒し

carri armati attraversano il confine:

primavera fredda


麗らかやショパン聴きつつ面取りなど

bella giornata:

ascoltando Chopin pareggio i bordi


春光やそびらの窪み滑らかに

luce di primavera:

scorre sull'incavo della schiena


カステラのザラメ嚙み締め春惜しむ

sgranocchiando zucchero di Castella* 

mi aggrappo alla primavera

 

* “Castella” o “Kasutera” (カステラ) è una tipica torta giapponese simile al pan di Spagna il cui nome deriva dal portoghese “pão de Castela”.


朧月なかなか書けぬその一行

luna velata:

no, non so scrivere quell’unica riga


重たげに聴く弦の艶春うれひ

grave s’ode la pastosità dell’archetto:

mal di primavera


遠足の後尾乱れて白き雲

in fondo alla fila in gita

scomposte le nubi bianche


惜しるなく与ふる体春の海

senza riserve offro il mio corpo:

mare a primavera


陽炎や終わりのなき詩人の旅

tremola l'aria:

il viaggio senza fine di un poeta


またひとつ秘め事重ね春ショール

ancora un segreto a coprire:

scialle primaverile


ふつくらと稚児のひと吹き風車

pieno e soffice il soffio del piccino:

girandola


飛花落花全身で浴ぶ君の 詩

volano i fiori, cadono i fiori:

tutto il corpo asperso di tue poesie


春の雪美しくいふさようなら

neve a primavera:

un addio detto splendidamente


空つぽの郵便受けや鶴帰る

vuota la cassetta della posta:

le gru tornano a casa


かんばせに新鮮な風苗木市

vento fresco sul viso:

il mercatino di pianticelle


ピノキオを呑み込む鯨地球の日

la balena ingoia Pinocchio:

Giornata della Terra


剪定や青空に描く素描なり

la potatura:

nel cielo blu si va disegnando uno schizzo


春深し伎芸天やや傾ぎをり

primavera piena:

la dea delle arti un po' inclinata


またひとつ進む道あり風光る

c'è ancora una via su cui proseguire:

riluce il vento


手に溢るるミモザ抱へて少女くる

le braccia traboccanti di mimosa

arriva una ragazza


潮干狩地球を少し引つ掻きて

raccolta di vongole:

si gratta un po’ la terra


ひばりひばりマーマレードを煮てをりぬ
allodola allodola:

la marmellata fatta bollire


遠蛙夕餉整へ髪を梳く

lontano la rana:

la cena pronta, pettino i capelli


囀りや真珠のピアス揺れてをり
cinguettio:

gli orecchini di perla vanno oscillando


木蓮や規則正しき子の寝息

magnolia:

regolare il respiro del bimbo nel sonno


しろがねの光放ちし鱒の群

argentata la luce che emana dal banco di trote


紅梅や恋は淡きにとどまらず

pruno rosso:

l'amore non si limita ai toni pallidi


白蓮や子宮の中の子の動き

loto bianco:

dentro l'utero il movimento del bimbo


埋められぬ井戸の深さや花菫

incolmabile la profondità del pozzo:

violetta


逢うてのち髪艶やかに春の雪

dopo l'incontro i capelli lucidi:

neve a primavera


寺町の昼の静けさ躑躅燃ゆ

città di templi:

nel meriggio calmo l'azalea arde


空の色知り尽くしたるつばくらめ

conosce bene le tonalità del cielo la rondine


藤棚の中の抱擁震へけり

nel pergolato di glicine

sussulto per un abbraccio


波打てる枝垂れ柳と黒髪と
ondeggiando

il salice piangente e i capelli neri


地球儀を指でなぞりし木の芽時

percorro il mappamondo con il dito:

tempo delle gemme


紫木蓮をんなの業のすさまじき

magnolia viola:

il terribile karma di una donna


大粒の涙こぼるる木の芽時

a grandi gocce colano le lacrime:

tempo di gemme


藤棚を抜けて浮世のなまぐさし

oltre il pergolato di glicine

il lezzo del mondo errante


しなやかに肩より滑る春セーター

scivola flessibile sulla spalla:

maglione primaverile


春暁や鍵穴よりの薄明かり

alba a primavera:

dalla serratura una fievole luce



Nata a Tokyo, dove vive tuttora, Mine Mukose (向瀬美音) è laureata in lingue straniere all’Università Sophia. In anni recenti ha pubblicato diverse antologie di haiku internazionali raggruppati per termine stagionale (kigo). Attualmente gestisce il gruppo Facebook “Haiku Garden”.

 

** Leggi anche gli haiku invernali di Mine Mukose **

 

***

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venerdì 7 novembre 2025

Tre haiku sui pettirossi di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com **  haikuav
 
 

a robin alights

on the hazel branch

catkins move gently


un pettirosso si posa

sul ramo del nocciolo:

gli amenti ondeggiano mollemente


*


rasp of my spade

a robin swoops

one worm less

 

allo stridìo della mia vanga

un pettirosso scende in picchiata:

un verme in meno


*


the robin's trill

a treetop challenge

against the sky


il trillo del pettirosso:

una sfida lanciata al cielo

dalla cima degli alberi



Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility e Blithe Spirit.

 

<< Altri haiku di Seamus Ó Connor >>

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lunedì 14 novembre 2022

Un estratto da "Passage to England" di Thomas Wolfe ("Storia dell'uomo troppo alto") - Traduzione di Maurizio Brancaleoni

 

*Pubblicato su 'Testo a fronte', vol. 63, pp.339-347*
 
Thomas Wolfe (1900-1938) nasce ad Asheville, North Carolina. Mentre studia drammaturgia ad Harvard scrive per il teatro, ma il successo arriva con il romanzo autobiografico Look Homeward, Angel (1929), seguito da Of Time and the River (1935) e dai postumi The Web and the Rock (1939) e You Can’t Go Home Again (1940). Passage to England: A Selection, pubblicato solo nel 1998 senza modifiche significative, è forse l’esempio più autentico di una scrittura genuinamente wolfiana. La cronaca vera ma soprattutto fantastica di un viaggio per mare da New York a Tilbury fa da cornice a frammenti saggistici e inserti autobiografici. Proprio uno degli inserti secondari, la “storia dell’uomo troppo alto”, palesemente ispirata alle proprie vicissitudini, è il resoconto onesto e poetico delle difficoltà che Wolfe poteva incontrare nella vita di tutti i giorni per via della sua altezza spropositata (6 piedi e 6 pollici, ossia 1,98 m) e di come quelle problematiche dovevano riflettersi in un senso di lontananza ed estraneità dal mondo.

 

" Mi sono dimenticato di dire che su questa nave c’è anche un giovane che è troppo alto.
Lo avevo visto passeggiare in coperta con falcate da un metro; ogni tanto degli anziani signori lo fermavano e nel tono più gentile che si possa immaginare, gli dicevano: “Ragazzo mio, ma quanto sei alto?”, al che lui borbottava qualche risposta incomprensibile e con rabbia si allontanava in tutta fretta...  "

 

...Continua a leggere...


lunedì 2 dicembre 2019

Una poesia di Justin Phillip Reed (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)



 Essere un reticolo da cui si può partire (On Being a Grid One Might Go Off Of)


Justin Phillip Reed

Traduzione di Maurizio Brancaleoni



Il primo passo consiste nel fermarsi appena oltre il peso degli organi.
Il senso di gravità che occupa il tessuto è come lo spazio tra
la carcassa e il ciglio, prima che il fetore s'insinui vermoso nei pori rocciosi
un'insonnia è là, una costante spazzatura di nicchia. Anche tu

una volta sapevi com'era sentirsi incredibile. Mentre il letto si dissolve…



mercoledì 11 luglio 2018

Kafka, "Un medico di campagna" - Traduzione di Maurizio Brancaleoni (eBook gratuito)

"Un medico di campagna"
Franz Kafka 
Traduzione di Maurizio Brancaleoni

Tutti i diritti della seguente traduzione sono riservati. È vietata la riproduzione, totale o parziale, in alcuna forma o con qualsiasi mezzo, senza il permesso dell’autore.

Ero in grande difficoltà: mi si prospettava un viaggio urgente; un malato grave mi attendeva in un paese distante dieci miglia; una violenta bufera di neve riempiva il vasto spazio tra me e lui; un carro l’avevo, leggero, a ruote alte, proprio come si addice alle nostre strade di campagna; infagottato nella pelliccia, la borsa degli strumenti in mano, stavo già nel cortile pronto a partire; ma il cavallo mancava, il cavallo. 

Il mio di cavallo, la notte passata, in seguito agli sforzi eccessivi di questo inverno gelido, era morto di stenti; la mia serva correva ora in giro per il paese per farsi dare un cavallo in prestito; ma non c’era speranza, lo sapevo, e sempre più ricoperto di neve, facendomi sempre più immobile, rimanevo lì senza scopo...


Scarica l'e-book gratuito nel formato che preferisci e continua a leggere il racconto:





Questo libro elettronico sarà sempre gratuito, ma ogni traduzione richiede tanto tempo e tanto lavoro. Se questo e-book ti è piaciuto e ne vorresti altri, fai una piccola donazione tramite Paypal o Ko-fi:




giovedì 16 agosto 2012

"L'aeroporto di Kansai" di Patrik Sampler (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)


Ho avuto il piacere di tradurre in italiano Kansai Airport, un racconto fantascientifico e surreale di Patrik Sampler.   NLAV

Riporto qui un brano del libro L'aeroporto di Kansai:
 
" In tutte le direzioni si estende una monotonia di autostrade multilivello a diciotto piani, rampe di uscita a spirale e appartamenti grandi come scatole di scarpe stracolmi all'interno. Il bucato è appeso fuori nella saturazione dei fumi di scarico: che senso ha?

Immagino un prodotto chimico che dissolva le moltitudini terrestri: insieme alla melma chimicizzata, la maggior parte delle costruzioni umane scivolerebbe nell'oceano. Ma Osaka è cemento, plastica e acciaio, talmente distante dalla geologia che rimarrebbe in piedi sul livello del mare come l'impianto idraulico di una casa di legno incenerita... "

[N.B. Purtroppo il libro non è più disponibile]

sabato 27 dicembre 2025

Tre haiku di Natale di Seamus Ó Connor (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com ** haikuav


a symphony of angels

lead shepherds to witness

first Christmas


una sinfonia di angeli

conduce i pastori alla testimonianza:

primo Natale


*


infant king kept warm

by the breath of animals

mattress of hay


il re bambino è tenuto al caldo

dal fiato degli animali:

materasso di paglia


*


Nativity in stained glass

beams onto the pews

Christmas morning mass


la Natività nella vetrata

irradia fasci di luce sulle panche:

messa mattutina di Natale



Seamus Ó Connor vive tra l’Irlanda e la Spagna. Ex-insegnante di secondo e terzo livello, adora la scrittura, l’arte, il canto corale e stare all’aria aperta. È iscritto a diverse associazioni di haiku ed è stato pubblicato su Leaf, Sense and Sensibility, Blithe Spirit, The Pan Haiku Review e Word on the Street Haiku Journal.


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giovedì 21 novembre 2024

Haiku di Tadashi Otsuru /大津留直 (Traduzione di Maurizio Brancaleoni)

 ** Tutti i diritti sui testi originali presentati sono e restano dell’autore. Tutti i diritti sulle traduzioni in italiano sono riservati, la riproduzione totale o parziale è vietata. Per informazioni, scrivere a mbmbrancaleoni@gmail.com **





脅迫を極暑の夢と紛ひつつ 

con una minaccia va a confondersi

il sogno di un caldo estremo


紅葉して千の澄瞳われを見る

foglie rosseggianti:

mille occhi limpidi mi guardano


蝉時雨アナクレオンの詩風かな

scroscio di cicale:

lo stile lirico di Anacreonte…


言霊は世界のものよ鰯雲

appartiene al mondo il potere del verbo:

cirrocumuli


墓多き左岸をゆくや冷さまじき

tante tombe sulla riva sinistra che percorro:

gelo


廃炉へのほんの一歩や秋深し

solo a un passo dallo smantellamento:

autunno inoltrato


臨界よ来るなと祈る夜長かな

prego che non si giunga al punto critico:

una lunga notte...


みささぎに踏む玉砂利や秋の声

al mausoleo la ghiaia calpestata:

voce d’autunno


百条(ももすぢ)を巌に刻みて冬の滝

cento strisce scolpite nella roccia:

cascata invernale


麻痺の子ら集ふ小道や冬ぬくし

la stradina in cui si riuniscono i bimbi paralitici:

inverno tiepido


海光の移ろふ丘や稲穂波

il mobile colle di luce marina:

onda di spighe


蜩やわが四方の気をひた澄ます

cicale a sera:

l’aura tutt’attorno a me subito tersa


おもむろに冬日零るる墓石かな

all’improvviso cola il sole d’inverno:

una lapide…


奇岩灼けいよいよわれに憤るかな

la strana roccia si scalda:

poco a poco s’arrabbia con me…

 

麻痺の身のあぐる奇声や今日の月

si alza la strana voce della paralisi:

la luna oggi


耳底のアウシュヴィッツや春の闇

nelle orecchie Auschwitz:

notte oscura a primavera


冬立つや手足の硬さかなしめる

sorge l’inverno:

la rigidità degli arti rattrista


紅葉狩ぼちぼち行くか車椅子

a caccia di foglie rosse piano piano?

sedia a rotelle


色変へぬ松やバナナのオブジェかな

un pino che non cambia colore:

un oggetto banana…


しみじみと物言ふごとき扇かな

come parlasse dal fondo, dal fondo del cuore

il ventaglio…


夏薊踏まれても生む青き風

pur calpestato il cardo estivo cresce:

vento sul verde


車椅子に届く高さの通草かな

in sedia a rotelle si arriva all’altezza dell’akebia...


落人のごとく生きよと後の月

vivi come un guerriero in fuga:

la luna piena a settembre


寒柝や銀河と銀河合流す

bastoncini nel freddo:

galassia e galassia si fondono


秋冷や裸婦像と遇ふ老詩人

freddo d’autunno:

il vecchio poeta incrocia la statua di una donna nuda


寒林や超絶技巧のバイオリン

gelido bosco:

un violino dalla tecnica superba


夕立や原生林をけぶらせて

rovescio estivo:

la foresta primordiale fumigante


御馳走に醤油が無きと生身魂

un banchetto senza salsa di soia gli spiriti viventi


手も足も固まりたるか終戦日

sia mani sia piedi irrigiditi:

il giorno della fine della guerra


人よりも鳥が好きよと案山子かな

alla gente preferisce gli uccelli lo spaventapasseri...


若駒ら右往左往の初嵐

i puledri vanno a destra e sinistra alla prima tempesta


秋深しその青空へワープする

autunno inoltrato:

verso quel cielo blu a curvatura


狛犬の風化を灯す石蕗の花

l’erosione dei leoni guardiani illuminano i fiori di ligularia


杣人を曳ける猟犬草いきれ

il cane da caccia tira il taglialegna:

afrore d’erba


新藁の馬人形を立たせけり

il cavallo di paglia nuova è stato messo in piedi


仏弟子と思へるわれや毛虫焼く

discepolo di Buddha io…

bruciare vivi i bruchi


緑陰や老園丁の大鼾

ombra d’alberi:

l’anziano giardiniere russa alla grande


 

Nato a Mie, Tadashi Otsuru ha conseguito un dottorato in Filosofia presso l’Università di Tubinga in Germania e ha insegnato nelle Università di Osaka e Kwansei Gakuin nella città di Nishinomiya. Oltre a componimenti poetici (del 2020 la raccolta “Ponte temporaneo”), ha pubblicato vari saggi e traduzioni.   haikuav


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